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Verdiana Patacchini at Work

Verdiana Patacchini at Work

Verdiana Patacchini at Work

Verdiana Patacchini at Work

Verdiana Patacchini nasce ad Orvieto nel 1984. Nel 2002 si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Studia pittura tra Roma e la Spagna e nel 2007, con la cattedra di Giuseppe Modica, si diploma a pieni voti in pittura, con una tesi su Carlo Guarienti di cui diventerà allieva. Negli ultimi anni ha vissuto viaggiando tra l’Italia e l’America dove ha esposto le sue opere; attualmente vive e lavora a Roma, facendo della pittura la sua principale occupazione.
Firma i suoi quadri con lo pseudonimo Virdi.



“Lavoro perché la mia percezione si trasformi in un’immagine pittorica.

Protagoniste sono le immagini della mia fantasia che del resto si nutre del reale: le figurazioni per diventare un’opera devono non solo assomigliare al reale ma soprattutto funzionare come pittura. E la pittura, penso, debba avere la precedenza sulla natura delle cose. So che è difficile. I grandi pittori hanno seguito più o meno la stessa strada e quindi c’è una libertà assoluta dove le regole funzionerebbero male ed è in questa libertà̀ che rischiamo di perderci.
Comunque, ho orrore del raccontino in pittura. Per me la pittura è fatta per per evocare delle immagini che riguardo al mondo dell’artista diventino degli assoluti.

La mia è una ricerca sulla qualità del segno, sulla qualità del colore e della materia e sono disposta ogni volta a partire da zero e rimettere tutto in discussione”





Tratto da: “Far Nascere nascendo. L’estetica di Virdi”

di Marco Alessandrini


«Il mondo nasce in virtù di occhi che lo guardano, perché nel guardarlo lo plasmano. Non esiste un guardare che non abbia l’effetto di plasmare: il potere dello sguardo è far esistere, donare esistenza, impregnare gli oggetti con inconsapevole, visionaria veggenza».


«Nell’arte di Virdi si dà quindi la ricerca di quel primo vedere, istante iniziale di ogni vedere, ancora sospeso tra visione e vedere, tra preconscia veggenza e il guardare cosciente. Ecco perciò forme, lampi, tracce che non percorrono direttamente l’inconscio degli umani e del mondo, né tuttavia la coscienza, ma piuttosto una terra di mezzo tra il primo e la seconda: un limite che riunisce e che divide per donare l’istante, e la sua breve ma solida consistenza, a ciò che ancora non ne ha e che aspira ad averne».


«Ancora, di fronte alle immagini che Virdi raccoglie e condensa per noi e per se stessa, e che raccoglie e condensa per l’esistere che solo l’uomo può regalare al mondo, si ha la sensazione di un ritorno, in chiave personale e per nulla scontata, all’humus da cui sorgono i miti».


«Questo in sostanza è un lavoro di scavo nel quale è tuttavia presente una grande leggerezza, tale da impedire lo sprofondamento assoluto e di produrre invece qualcosa che è a metà tra l’ignoto e il già noto, lí dove i due fanno uno. Il reale, in questo modo, appare come nascita di ciò che informe assume forma, e di ciò che pur essendo già forma ha la necessità di riformularsi e di sapersi, di riconquistarsi. Questo è perciò anche un lavoro dove l’astrazione fa sempre ritorno all’immediata concretezza: al mondo così come, nell’attimo della prima coscienza, assume nascita e forma. L’estetica di Virdi ritorna allora alle “cose” del sentire, all’istante in cui il sentire, con ancora inconsapevole coscienza, plasma lo sguardo e il mondo. La sua è pertanto, si potrebbe dire, un’estetica fondata sul “sentire percepito”: sul percepire l’atto stesso del sentire. Su un vissuto che pur se è materia, è che lo è fino in fondo, è però già del tutto ciò che precede e che anima ogni materia. Come se insomma qui l’informe e la forma, l’inconscio e la coscienza, venissero inseguiti nell’istante in cui, uniti, producono lo sguardo e il mondo. E generano, come è anche proprietà di questi dipinti, la costante capacità di far nascere che l’uomo possiede, e che in un solo atto dà identità e significato, o meglio, “aloni” e “aure” di identità e significato, all’uomo e al mondo».



Virdi’s bio

Virdi was born in Orvieto in 1984.
In 2002 she moved to Rome in order to attend the Academy of Fine Arts there.
In 2011 she was selected for the Italy Pavilion at the Venice Biennial.
Her work “La Veronica” won the second Catel Prize in 2012.
Since 2012 she has been living and working partly in Rome and partly in New York.



“My work is a method of transforming perceptions into a painting. The protagonists are images of my fantasy that feed from reality: to become an art work the figures must not only be derived from reality, but they must also work as a painting. Painting takes precedence over the nature of things. My work is research. It is an investigation into the quality of signs, the quality of color and material, and a willingness to start from scratch each time and throwit all away.” — Verdiana Patacchini


Scarica testo di Marco Alessandrini


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Exhibitions

Work site-specific

PRESS / NEWS

Verdiana Patacchini

“Unconscious Mind”: matter and primordial figures in the visionary world of Virdi

Virdi solo show crated by R. Buldini|Emmeotto Arte,17/3/2016, Consulate General of Italy, 690 Park Avenue, New York.


Download curriculum (ENG)
Download curriculum (ITA)

Verdiana Patacchini

“Virdi artist resident at MANA CONTEMPORARY, ESKFF”

Virdi is one of the ESKFF artists resident from January 2016 at MANA Contemporary.


www.manacontemporary.com


Verdiana Patacchini

“Paolo Finoglio, il Tasso e Virdi - esercizio di esplorazione: la parodia”

Virdi shows her artworks as a tribute to the italian poem La Gersalemme Liberata, 17-12-1015/3-4-2016, Castello di Conversano, BA, Italy




Verdiana Patacchini Residency

“Virdi Residency”

Verdiana Patacchini, Virdi. Artist nn residency at 227 west, 17th street, New York. February/ March 2015


www.clioartfair.com

Verdiana Patacchini at Clio Art Fair

“Clio Art Fair”

Virdi is one of the selected artists for CLIO ART FAIR. CLIO returns for its 2nd year in NYC March 5th—8th 2015, at 508-526 West 26th Street (5th and 9th floors).


www.clioartfair.com

Verdiana Patacchini at Mese della cultura Italiana a Montecarlo

“Mese della cultura Italiana a Montecarlo”

Il Mese della Cultura e della Lingua Italiana, promoting Italian culture and language, in collaboration with the Italian Ambassador to discover/rediscover the richness of this country's culture. Virdi was on of the selected Artists for Mediterraneo, i volti della metafora exhibition, which brings together some 20 artists from Italy, in the YCM's Meeting Room, on Quai Louis II, Montecarlo. 1/21 October 2014.


www.yacht-club-monaco.mc

Verdiana Patacchini at Virdi, solo exhibition

“Virdi, solo exhibition”

Solo exhibition curated by Galleria Miralli, Palazzo Chigi, Viterbo. 10 giugno/15 luglio 2015. La mostra è parte del programma Caffeina Festival 2014.


www.tusciatimes.eu

Verdiana Patacchini at In Simbiosi

“In Simbiosi”

Collettiva a cura di Manuela Van, presso l’Accademia di Romania, Via delle Belle Arti 110, Roma, 23 novembre/15 dicembre 2013.



Verdiana Patacchini at Clio Art Fair

Artribune, i Magnifici 9, New York. Nove studio visit “italiani”

Virdi segnalata dalla redazione americana di Artribune tra nove artisti emergenti Italiani nella grande mela.


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Verdiana Patacchini at Clio Art Fair

Italian Vibration

Group exhibition, Provenance Center Gallery, 165 State Street, New London, CT. Curated by Nadesha Mijoba, Alessandro Berni. March 2013


Read the articles:

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Verdiana Patacchini pittrice intervista

“Virdi. Terra di Mezzo”

Mostra personale di Virdi, a cura di Alessandro Berni, presso Open Space for Arts, diretto da Giancarlo Pastonchi. Via dei Priori 77, 06123 Perugia. 26 gennaio — 1 marzo 2013.

Virdi, Solo Exhibition, curated by Alessandro Berni. Open Space for Arts, Via dei Priori 77, 06123 Perugia (Italy).


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Verdiana Patacchini pittrice intervista

“Virdi Interviewed by Alessandro Berni”

Verdiana Patacchini Interviewed By Alessandro Berni.


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NYartsMagazine.com

Verdiana Patacchini pittrice intervista

“Intervista a Verdiana Patacchini, di Alessandro Berni”

Verdiana Patacchini intervistata da Alessandro Berni.


Download PDF dell’intervista

www.iovo.it

Verdiana Patacchini pittrice

“Sexuality in Contemporary Society”

Group exhibition, October 27, until November 25 2012 — Provenance Center, 165 State Street, New London, Connecticut.

Verdiana Patacchini pittrice

“Altrove. Luogo o poesia.”

A cura di Beatrice Buscaroli.
9 dicembre — 27 gennaio 2013 — Collettiva presso Catania Art Gallery, Via Galatioto 21, 95126 Catania.

Verdiana Patacchini pittrice

“Virdi su Hexagon Art”

www.hexagonart.it

Verdiana Patacchini Mostra Venezia 2012

“Affinità e differenze. Da Zoran Music a Michel Haas”

4 luglio — 15 settembre 2012, in mostra al chiostro della Madonna dell’Orto, Venezia. Testo in catalogo di stefano Borsi.

Colettiva di pittura, scultura, fotografia, promossa dal Corpo consolare del Veneto.


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Verdiana Patacchini Premio Catel 2012

“Premio Catel 2012”

L’opera di Virdi “La Veronica” premiata con il secondo posto tra i 47 artisti internazionali presenti nella la mostra La pittura a Roma dal Futurismo ai nostri giorni, esito del Concorso di Pittura Premio Catel 2012. La scelta è stata della giuria formata dai curatori Claudio Strinati, Paola Di Giammaria, dai consiglieri Ernesto Lamagna, Alfio Mongelli, dal giornalista Massimiliano Tonelli e presieduta da Elisabeth Wolken, attuale Presidente della Fondazione Catel.


In mostra da 30 maggio al 16 giugno 2012 nell’ex GIL, in Largo Ascianghi 5 nel quartiere di Trastevere, Roma.


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Verdiana Patacchini Biennale di Venezia 2011

“54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.”

Virdi (Verdiana Patacchini), scelta dal Professor Alain Tapié, Direttore del Palais de Beaux-Artes di Lille, è tra gli artisti invitati ad esporre al prestigioso Padiglione Italia, alle Corderie dell’Arsenale di Venezia, per la 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia diretta da Vittorio Sgarbi.


“La partecipazione italiana alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee, d’intesa con la Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta. Il curatore del Padiglione Italia, Vittorio Sgarbi, incaricato dal Ministero, ha elaborato un progetto concepito con un criterio originale: 200 artisti in esposizione sono stati indicati da scrittori, poeti, registi, uomini di pensiero chiamati a far parte di un Comitato tecnico scientifico, presieduto da Emmanuele F.M. Emanuele. Gli Intellettuali, individuati tra le personalità di riconosciuto prestigio internazionale, volutamente non-critici d’arte, hanno espresso la loro preferenza motivandone la scelta, con risultati sorprendenti”


Testo citato in: www.labiennale.org

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  • Email: virdi@virdi.it
  • Rome – Italy